Cos'è il Safeguarding in Italia

Tutto quello che le organizzazioni devono sapere sulla tutela dei minori e degli adulti vulnerabili: definizione, normativa, obblighi e strumenti. Per sport, educazione e sociale.

Definizione di Safeguarding

Il safeguarding (letteralmente “tutela” o “salvaguardia”) è l'insieme di politiche, procedure, pratiche e cultura organizzativa che ogni organizzazione deve adottare per proteggere i minori e gli adulti vulnerabili da qualsiasi forma di:

  • Abuso fisico — uso improprio della forza, punizioni corporali, trattamenti inadeguati
  • Abuso psicologico — umiliazioni, intimidazioni, isolamento, pressioni eccessive
  • Abuso sessuale — qualsiasi condotta sessuale inappropriata, anche verbale
  • Molestie — comportamenti indesiderati che creano un ambiente ostile
  • Bullismo e cyberbullismo — prevaricazione fisica, verbale o digitale
  • Discriminazione — per etnia, genere, orientamento sessuale, disabilità, religione
  • Negligenza e incuria — mancata cura dei bisogni fisici, medici, emotivi della persona

Perché è obbligatorio?

La normativa italiana ed europea impone obblighi precisi a tutte le organizzazioni che operano con minori e adulti vulnerabili. Non si tratta di una raccomandazione: è un obbligo di legge la cui violazione comporta sanzioni che possono essere anche molto gravi.

Il quadro normativo comprende:

  • D.Lgs. 39/2014 — obbligo trasversale di verifica del casellario giudiziario per chi lavora con minori (sport, scuole, oratori, cooperative, ONG)
  • D.Lgs. 36/2021 — Codice dello Sport: nomina del Safeguarding Officer per ASD/SSD
  • D.Lgs. 39/2021 — modelli organizzativi e codici di condotta nello sport
  • D.Lgs. 117/2017 — Codice del Terzo Settore: obblighi per cooperative, ODV, APS
  • GDPR 2016/679 — protezione dei dati personali, con attenzione ai dati dei minori
  • Delibera CONI n. 255/2023 — principi per la prevenzione di abusi nello sport
  • Circolari MIM e Linee Guida CEI — per scuole e contesti parrocchiali

A chi si applica?

Il safeguarding si applica a qualsiasi organizzazione che svolga attività con minori o adulti vulnerabili:

Sport
ASD, SSD, federazioni CONI, enti di promozione sportiva. D.Lgs. 36/2021 e 39/2021.
Educazione
Scuole paritarie, centri estivi, doposcuola, centri di formazione. D.Lgs. 39/2014 e circolari MIM.
Oratori e Scout
Parrocchie, gruppi scout, catechismo, campi estivi. D.Lgs. 39/2014 e linee guida CEI.
Terzo Settore
Cooperative sociali, ODV, APS, fondazioni, ONG. D.Lgs. 117/2017 e D.Lgs. 39/2014.
Strutture residenziali
Comunità per minori, case famiglia, centri diurni, RSA. Normativa regionale e D.Lgs. 39/2014.
Volontariato
Qualsiasi attività volontaria a contatto con minori o adulti vulnerabili. D.Lgs. 39/2014.

In pratica, ogni organizzazione che operi con minori o adulti vulnerabili deve dotarsi di un sistema di safeguarding adeguato al proprio contesto.

I pilastri del Safeguarding

Un sistema di safeguarding efficace si basa su quattro pilastri fondamentali:

1. Policy e procedure
Codice di condotta, policy di tutela, procedure di segnalazione chiare e accessibili, modello organizzativo.
2. Figure dedicate
Nomina del Safeguarding Officer, definizione di ruoli e responsabilità, verifica dei requisiti di onorabilità.
3. Formazione continua
Percorsi formativi obbligatori per tutti gli operatori: educatori, allenatori, dirigenti, volontari. Aggiornamento annuale.
4. Monitoraggio e reporting
Sistema di segnalazione riservato, audit periodici, registro delle segnalazioni, reportistica.

I numeri del fenomeno

In Italia oltre 10 milioni di minori partecipano ogni anno ad attività sportive, educative, parrocchiali e sociali organizzate. Le ricerche internazionali mostrano che gli abusi in contesti organizzati sono più diffusi di quanto si pensi:

  • Il 65% dei minori coinvolti in attività organizzate ha subito almeno una forma di violenza psicologica
  • Il 37% ha subito negligenza e incuria
  • Il 19% ha subito abusi fisici
  • Le vittime spesso non parlano per paura, vergogna o per il rapporto di dipendenza con l'adulto di riferimento

Questi dati dimostrano che il safeguarding non è un adempimento burocratico: è uno strumento concreto per prevenire danni reali e costruire ambienti davvero sicuri per tutti.

Come Safeguardi.ng può aiutarti

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